[prima parte] Social Media Marketing: la base dati
Parliamo di Social Media Marketing.
E’ un argomento di estrema attualità, specialmente nel nostro paese, dove da poco più di un anno, un anno e mezzo, grazie al fenomeno facebook che coinvolge in italia oltre 12 milioni di utenti, si è cominciato a riversare un certo interesse per un mondo che attraverso le mentite spoglie di un “aggregatore sociale”, racchiude in se un archivio di informazioni personali (e quindi una banca dati) che fa gola a qualunque mercato.
Forse emergerà un tono negativo appena accennato in questa breve introduzione al Social Media Marketing, ma questo è dovuto al fatto che mi sento critico nei confronti di una utenza che limita i propri interessi, non approfondisce il mezzo, ne sfrutta la superficie ricca di blandi passatempi, e non ne raccoglie le preziose risorse che nasconde al suo interno.
I Social Network di tutto il mondo (nei prossimi articoli avremo modo di presentarvene tanti, facebook è solo uno di questi), hanno in comune la filosofia di base dello “Sharing”, ovvero della condivisione. Di cosa? Di tutto! Anche di noi stessi.
Il proprio profilo personale è la trasposizione della nostra personalità fisica sul web, un manichino virtuale sul quale posizioniamo le nostre caratteristiche e i nostri dati, per far si che ci assomigli e ci rappresenti nel migliore dei modi verso chi ci visita. E così riversiamo tutta la nostra privacy nelle mani del network. Ma siamo consapevoli fino infondo di quello che stiamo facendo?
Un interessante articolo di questi giorni scritto da Paolo Moro sul portale di AlVerde.net, cita questa frase:
“Noto che si sta diffondendo la categoria degli utenti social-furbi che sfruttano gli utenti social-fessi per guadagnare con le affiliazioni.”
Fonte: http://www.alverde.net/blog/come-non-guadagnare-con-facebook/1061/
Non tutti i percorsi di sviluppo di campagne di Social Media Marketing si basano ovviamente sull’ignoranza degli utenti, anzi, queste sono sicuramente quelle meno efficaci, anche se ovviamente la “furbata” può portare un risultato apparentemente positivo nell’immediato, per lo meno fino a quando non si rivela la reale identità dello strumento.
Quindi, riepilogando, ho inteso parlare in questa prima parte della base dati su cui si svolgono le operazioni di Social Media Marketing: un nucleo più o meno ampio di utenti profilati, e quindi identificabili come potenziali clienti, e quindi ricettori di una campagna pubblicitaria mirata esclusivamente su un target che sappiamo essere già interessato o meno ad un determinato prodotto.
Nei prossimi articoli analizzeremo i Social Network più diffusi, le differenze e i criteri di cui tenere conto per scegliere tra una campagna di Social Media Marketing od una di Web Marketing con strumenti più ordinari come ad esempio i famosi PayPerClick di Google e simili.







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