La puntata di Report su Rai Tre spiega i Social Network
Per motivi di lavoro e di poco tempo a disposizione mi ritrovo a parlarne con un certo ritardo rispetto alla sua messa in onda, ma il tempo trascorso non ha inciso sul desiderio di lasciare un commento da parte mia riguardo alla puntata di Report andata in onda il 10 Aprile intitolata “Il prodotto sei tu“.

La puntata è stata impostata con il chiaro obiettivo di far suonare vari campanelli d’allarme, mettere sull’attenti i poveri internauti che si avvicinano senza troppo informarsi alla potente rete di internet e dei suoi operatori.
Da Facebook e Twitter a Google e Youtube, si è parlato dei loro immensi gruzzoli di denaro e di come utilizzano i dati raccolti in rete sugli utenti per ricavarne profitti.
Se anche voi come me avete avuto modo di seguire la trasmissione anche attraverso il twittering della rete, vi sarete sicuramente accorti di una certa evoluzione dei commenti, caratterizzati in un primo momento da una certa euforia e accesa vivacità dovuti al fatto di sentir parlare finalmente di web e social sulle reti televisive, ma che si sono trasformati in dubbiosi quesiti e non pochi commenti di disapprovazione nel giro di pochi minuti. Come mai?
Questo è il link alla prima parte della puntata, pubblicata su Youtube: Report 10 04 2011 – Il prodotto sei tu 1/10
Il dissenso si è creato principalmente per due motivi: il primo è il taglio della trasmissione, decisamente negativo sul tema, e in secondo luogo per la superficialità con cui è stato affrontato l’argomento.
Il popolo della rete in genere è sempre stato un pubblico dalla parte di Report, per le grandi inchieste degli ultimi tempi riguardanti fatti politici soprattutto. Fatto sta che dopo questa puntata c’è stata una rottura.
Molti bloggers hanno cominciato a chiedersi se la qualità di questo approfondimento fosse il risultato di parametri utilizzati anche per tutti gli altri servizi realizzati dalla trasmissione, mettendo in discussione quinti attendibilità e accuratezza delle informazioni riportate.
Di contro, sul sito ufficiale della trasmissione è comparsa una nota che in qualche modo risponde a tali critiche: leggi la nota di stefania rimini.
Non vi resta che guardare la puntata, leggere le recensioni scaturite in rete, consultare la nota finale e trarre le vostre conclusioni sulla base del vostro pensiero.
Dal mio punto di vista, concordo nell’affermare che si è persa un ulteriore occasione per fare una corretta informazione riguardo a temi di grande attualità e di sviluppo sociale come quelli che ruotano intorno a internet, le grandi opportunità che la rete offre per informarsi, socializzare, lavorare e molto altro. Il nostro paese necessità di maggiore informazione e cultura nell’uso di internet. Questa trasmissione ha portato soltanto tanti utenti a dire: “non lo uso più” o “non lo userò mai”.
Peccato.











