Author Archive for: Marco Paolucci

La puntata di Report su Rai Tre spiega i Social Network

23 apr
23 aprile 2011

Per motivi di lavoro e di poco tempo a disposizione mi ritrovo a parlarne con un certo ritardo rispetto alla sua messa in onda, ma il tempo trascorso non ha inciso sul desiderio di lasciare un commento da parte mia riguardo alla puntata di Report andata in onda il 10 Aprile intitolata “Il prodotto sei tu“.

La puntata è stata impostata con il chiaro obiettivo di far suonare vari campanelli d’allarme, mettere sull’attenti i poveri internauti che si avvicinano senza troppo informarsi alla potente rete di internet e dei suoi operatori.

Da Facebook e Twitter a Google e Youtube, si è parlato dei loro immensi gruzzoli di denaro e di come utilizzano i dati raccolti in rete sugli utenti per ricavarne profitti.

Se anche voi come me avete avuto modo di seguire la trasmissione anche attraverso il twittering della rete, vi sarete sicuramente accorti di una certa evoluzione dei commenti, caratterizzati in un primo momento da una certa euforia e accesa vivacità dovuti al fatto di sentir parlare finalmente di web e social sulle reti televisive, ma che si sono trasformati in dubbiosi quesiti e non pochi commenti di disapprovazione nel giro di pochi minuti. Come mai?

Questo è il link alla prima parte della puntata, pubblicata su Youtube: Report 10 04 2011 – Il prodotto sei tu 1/10

Il dissenso si è creato principalmente per due motivi: il primo è il taglio della trasmissione, decisamente negativo sul tema, e in secondo luogo per la superficialità con cui è stato affrontato l’argomento.
Il popolo della rete in genere è sempre stato un pubblico dalla parte di Report, per le grandi inchieste degli ultimi tempi riguardanti fatti politici soprattutto. Fatto sta che dopo questa puntata c’è stata una rottura.

Molti bloggers hanno cominciato a chiedersi se la qualità di questo approfondimento fosse il risultato di parametri utilizzati anche per tutti gli altri servizi realizzati dalla trasmissione, mettendo in discussione quinti attendibilità e accuratezza delle informazioni riportate.
Di contro, sul sito ufficiale della trasmissione  è comparsa una nota che in qualche modo risponde a tali critiche: leggi la nota di stefania rimini.

Non vi resta che guardare la puntata, leggere le recensioni scaturite in rete, consultare la nota finale e trarre le vostre conclusioni sulla base del vostro pensiero.

Dal mio punto di vista, concordo nell’affermare che si è persa un ulteriore occasione per fare una corretta informazione riguardo a temi di grande attualità e di sviluppo sociale  come quelli che ruotano intorno a internet, le grandi opportunità che la rete offre per informarsi, socializzare, lavorare e molto altro. Il nostro paese necessità di maggiore informazione e cultura nell’uso di internet. Questa trasmissione ha portato soltanto tanti utenti  a dire: “non lo uso più” o “non lo userò mai”.
Peccato.

Ecommerce, dopo Natale partono i Saldi Online

26 dic
26 dicembre 2010

Il Natale è passato solo da poche ore, ma per quanto riguarda gli acquisti si parla tutt’altro che di pausa. Dopo la grande festa dei regali ognuno di noi sa che cosa ci aspetta: i saldi. E cosa accade sul web?

Eventi in primo piano da tenere in considerazione:

  • Ebay, ideale per piazzare i regali poco graditi
  • Ebay, ideale per vendere i “doppioni” o gli oggetti superati dai nuovi regali
  • Saldi sugli Ecommerce

Oltre a seguire con attenzione le nuove aste aperte su Ebay in questi giorni, è consigliabile quindi monitorare le promozioni e gli sconti che a poco a poco popoleranno gli Ecommerce  nelle prossime ore. Le possibilità di trovare l’occasione sono innumerevoli.

Su Yoox ad esempio è già possibile trovare sconti del 50% su capi firmati come Dolce & Gabbana, Trussardi, Moschino e molti altri.
Bon Prix offre saldi del 50% su tantissimi capi di intimo e numerosi sconti anche su abbigliamento donna. Oltre ai saldi anche offerte speciali: Pixmania ad esempio propone in questi giorni l’acquisto di 3 prodotti diversi pagandone soltanto 2.

E’ buona cosa valutare anche i vari gruppi di acquisto online che spopolano sul web negli ultimi anni al motto del “più siamo meno paghiamo”. Si tratta di club dove attraverso una registrazione (in genere gratuita) è possibile associarsi ad altri utenti che desiderano acquistare lo stesso prodotto di nostro interesse, in questo modo è possibile generare ordini più ampi di merce ed ottenere un prezzo più vantaggioso, in questo caso lo sconto viene offerto dal sito stesso invece di essere richiesto dagli utenti, basta aderire alla richiesta.
(se volete approfondire l’argomento potrebbe tornarvi utile questo articolo tratto da Il Sole 24 Ore sui gruppi di acquisto online)

In questi giorni ad esempio su Privalia moltissime grandi firme sono acquistabili con sconti fino al 70%.
Non c’è solo abbigliamento ovviamente. Il sito di Groupon.it propone tantissime occasioni di acquisto di pacchetti viaggi a prezzi ribassati anche del 55%, ma anche cene, biglietti del cinema, prodotti tecnologici e molto altro ancora.

Non dimentichiamoci poi di tutti i “piccoli”. Le occasioni si possono trovare anche negli Ecommerce delle singole attività commerciali che hanno aperto la loro vetrina virtuale oltre a quella fisica del proprio negozio. Anche il sito di vendita online più piccolo oggi riesce a garantire tempi di risposta veloci, garanzie sulla restituzione, cambi di prodotto e sconti mirati su tantissimi prodotti, non escludeteli dalla vostra ricerca.

Alcune semplici raccomandazioni:

  1. l’offerta sul web è molto ampia, ben più ampia della via del centro storico o del grande centro commerciale nei quali siete abituati a cercare forse, quindi siate accurati, operate confronti e cercate il prezzo migliore.
  2. attenzione agli sconti esagerati, cercate di capire se l’offerta è credibile, anche in relazione a chi la propone.
  3. valutate con attenzione la sicurezza e le garanzie offerte dal sito in termini di pagamenti, recessione, sostituzione, spedizione. Forse vi porterà via qualche minuto di tempo ma è indispensabile per evitare brutte sorprese.
  4. Se avete dubbi mettetevi in contatto con il venditore. Non lasciatevi bloccare dalla diffidenza, cercate delucidazioni su ciò che non vi è chiaro.

I dati sulla crescita delle vendite online negli ultimi anni si sprecano, è ovviamente sono tutti in aumento. Non è mio compito ora farne una analisi dettagliata, ma voglio ricordare che in Italia siamo tra gli ultimi in Europa anche in questo tipo di mercato, un pò per colpa di una forte diffidenza che stenta a crollare, un pò forse per tantissimi casi in cui l’offerta pare ancora inadeguata. E’ importante comunque imparare a conoscere e sfruttare i nuovi strumenti che il web ci ha messo a disposizione e capire che come consumatori possiamo ottenere vantaggi spesso inaspettati. Informatevi.

Google Place Search si integra nei risultati naturali

28 ott
28 ottobre 2010

Da oggi ricercando su Google la combinazione “hotel + città” potrete visualizzare i risultati di Google Place Search completamente integrati nei risultati naturali.

esempio:  hotel rimini

Questo potrebbe ritenersi il secondo di 3 passi che portano ad una evoluzione nelle ricerche basate sulla località.

Dopo aver dato agli utenti (proprio pochi giorni fa) la possibilità di indicare manualmente la propria posizione per ottenere risultati incentrati su di essa,  Google integra i risultati di Google Place Search nei risultati naturali, aumentando notevolmente la loro visibilità (e questo non farà piacere proprio a tutti) a discapito forse dei portali, ad esempio, che non godono di questa possibilità.
Il terzo passo  è quello della possibilità di effetturare ricerche dirette su Place attraverso l’opzione messa a disposizione nelle etichette a sinistra del motore di ricerca.

Il complesso di queste innovazioni cosa può comportare per i SEO?

Dal mio punto di vista si tratta di una di quelle evoluzioni che in qualche modo segnano un cambio di rotta nel nostro modo di lavorare.  Ci troviamo di fronte ad uno strumento che se fino a questo momento era in qualche modo possibile ritenere “secondario” ai risultati naturali, ora diventa fondamentale per la visibilità di una struttura e per la qualità del risultato rispetto ai concorrenti.

L’aumento della rilevanza delle recensioni

Visualizzando i nuovi risultati è impossibile non far cadere il proprio occhio sullo spazio dedicato alle recensioni di ciascun hotel. Valutazioni e recensioni vengono raccolte dai principali portali turistici e correlate al risultato, aumentandone sicuramente la rilevanza e quindi l’importanza, anche in termini di conversione; una mossa sicuramente non di chissà quale innovazione che però conferma un percorso che continua a seguire le linee del web 2.0 e la cosa non può che fare piacere agli utenti.

Piccola nota negativa: lo spostamento della mappa sulla colonna di destra, quella dedicata normalmente agli annunci, comporta una non totale compatibilità con le risoluzioni a 1024px, ancora molto diffuse, specialmente sui netbook, in quanto la mappa risulta visibile solo parzialmente ed è necessario utilizzare lo scroller orizzontale.

Foursquare, il social basato sulla geolocalizzazione

14 lug
14 luglio 2010

Nell’immenso firmamento dei Social Network nascono continuamente nuove stelle. La maggior parte di esse sono destinate a rimanere piccole luci in cielo, facili nello svanire al primo raggio di Sole. Altre invece riescono a dare qualcosa in più, riescono a distinguersi e piano piano cominciano a brillare sempre più intensamente. E’ sicuramente il caso di Foursquare, ideato da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai.

Raggiunta a Giugno 2010 la soglia di 1,3 milioni di utenti registrati, è sicuramente il Social più affermato nel suo genere, rispetto a tanti concorrenti come Yelp, Koprol e l’italiano Mobnotes (di cui parleremo presto) ad esempio.

Di cosa si tratta?

4sq è una piattaforma che permette di condividere la propria posizione, associata ad un determinato luogo fisico (un hotel, un ufficio, stazione, bar, ristoranti e così via) in cui effettuare il check-in.
E’ un modo per dire: mi trovo in questo luogo. A questo viene aggiunto un commento personale, che può essere uno status, un giudizio sul luogo stesso o qualunque cosa vogliamo.

A cosa serve quindi?

Con Foursquare possiamo sapere chi c’è nelle vicinanze e magari raggiungerlo; se si tratta di uno sconosciuto invece potrebbe interessarci un suo suggerimento o una segnalazione sul posto in cui si trova. I check-in possono poi essere condivisi ovviamente sulle altre piattaforme, principalmente facebook e twitter.
Detto questo sta alla vostra fantasia capire quale potrebbe essere l’uso a voi più gradito di uno strumento come questo.

Mobile

Foursquare è una applicazione basata sulla geolocalizzazione come abbiamo detto, ne risulta quindi che il suo migliore utilizzo avviene tramite un sistema mobile dotato di GPS attraverso l’apposita applicazione che è stata sviluppata per Android, iPhone, webOS, Windows Phone 7 e  BlackBerry.

Alcuni link utili

Badges

Newbie Badge

4sq incorpora al suo interno anche una funzione di punteggi attribuiti agli utenti che utilizzano maggiormente il sistema di check-in.

Determinate azioni e il raggiungimento di alcuni risultati (molti dei quali non sono ancora ben chiari) comportano l’ottenimento di Badges, ovvero riconoscimenti.

Una sorta di medagliere per le proprie prestazioni che dovrebbe incentivare l’utilizzo dei check-in in vista del loro ottenimento.

Mayor

Colui che effettua più check-in nello stesso luogo può acquisire il titolo di Mayor del luogo. E’ una funzione che può essere utile al fine di indicare l’utente che magari gestisce quella attività in genere.

Superuser

Per i più accaniti utilizzatori del sistema si apre anche la prospettiva di diventare Superuser. Si tratta di un particolare status attribuito agli utenti più attivi che, a seconda del livello (ce ne sono 3) permette di effettuare operazioni “più ampie”, come modificare i luoghi segnalati dagli utenti, cambiarne i tag di riconoscimento, gestire categorie e via dicendo.

Un appunto nerd

Si evince quindi un lato un pò da Role-Playing Game (gioco di ruolo) per dirla in termini ludici e videoludici, dove “expare” (fare esperienza) farà acquisire al nostro character (personaggio) nuovi item (elementi, come ad esempio i badges) e nuovi poteri (superuser level). Perdonate il riferimento che magari potrà sembrare poco azzeccato, ma è la prima cosa a cui ho pensato leggendo le funzioni di foursquare. (mentalità un pò nerd?)

Conclusioni

Attualmente i dati riportano un milione di azioni al giorno da parte degli utenti.

Ritengo personalmente che Foursquare, utilizzato nel modo corretto, sia uno strumento utilissimo in molte situazioni. In vacanza ad esempio, vi permetterà in un lampo di sapere cosa c’è nelle vostre vicinanze, bar, ristoranti, hotel, spiagge, locali, farmacie e qualunque altra cosa sia stata segnalata da altri utenti, riportandovi la distanza esatta dal punto in cui vi trovate e la possibilità di visualizzare il tutto sulle Google Maps.

Visto dall’altre parte, vi permetterà di segnalare la vostra attività e quindi di farvi trovare. Aggiungere tag al vostro Venue (luogo segnalato) aiuterà la ricerca degli utenti.

In questo geosocial network manca forse una vera e propria comunicazione tra gli utenti, i quali potrebbero magari conversare su un determinato luogo come ad esempio accade su Mobnotes.

Vi lascio il link al mio profilo, se volete aggiungetemi: http://foursquare.com/user/marcopaolucci